Scaduto il termine per gli apparentamenti tra i candidati in vista dei ballottaggi di domenica prossima. Adesso cominciano i veri tempi supplementari, in cui gli aspiranti cittadini dovranno tornare a convincere più gli elettori che gli altri competitors.
Coalizioni che si riuniscono
Tra le sorprese di questi apparentamenti, i risanamenti dei contrasti tra le diverse forze di centrosinistra e centrodestra a Cremona, Padova, Perugia, Pescara e Foggia, teatri di grande frammentazione al primo turno.
Nella città delle "Tre T", la Lega Nord rientra nella coalizione di centrodestra, appoggiando ufficialmente Oreste Perri. Il candidato di centrosinistra, Gianluca Galimberti, forte dei 13 punti di vantaggio,invece, non si apparenterà con nessuno.
Nel capoluogo veneto, invece, il sindaco facente funzioni Ivo Rossi imbarca il suo ex collega di giunta Andrea Colasio, candidato di Psi e Scelta Civica, e Francesco Fiore, che, polemicamente, era uscito dalla coalizione di centrosinistra sbattendo la porta e andando da solo sconfessando le primarie. Al contempo, il suo sfidante Massimo Bitonci incassa il sostegno di Maurizio Saia, che, al primo turno aveva raccolto il 10% dei voti.
Nella capoluogo di regione umbro, Romizi tenta l'assalto al sindaco uscente Wladimiro Boccali - che non ha voluto apparentamenti - rinsaldando la propria coalizione con l'appoggio dei civici Urbano Barelli e Diego Waguè.
Nella città adriatica, invece, si risana la frattura tra Luigi Albore Mascia e l'ex presidente della provincia Guerino Testa, appoggiato da Ncd e Udc. Alla compagine si aggiunge, poi, l'ex assessore Vincenzo Serraiocco, candidato con una lista civica. Marco Alessandrini del centrosinistra, comunque, non resta a guardare e incassa l'appoggio di Florio Corneli (Abruzzo Civico - Lista Pescara a Colori) e dell'ex presidente del consiglio comunale Roberto De Camillis, transfugo dell'Udc.
A Foggia, infine, la scalata di Franco Landella, che sarà appoggiato da Luigi Miranda, Giuseppe Martorana, Domenico Fiano e Lucia Lambresa, potrebbe trovare un ostacolo nell'alleanza tra Augusto Marasco e Leonardo Di Gioia, che, al primo turno aveva raccolto il 18,54% dei voti. Una sfida, dunque, quella foggiana, che rende il futuro del capoluogo dauno incerto e di difficile previsione.
I colpi di scena e i cambi di rotta
Colpo di scena a Biella, dove sarà in scena un inedito asse tra il sindaco uscente Donato Gentile e Antonio Ramella Gal della lista civica Buongiorno Biella, ma vicina al capogruppo di Scelta Civica al Senato Gianluca Susta. Una scelta, quella di Ramella che non trova l'ex sindaco Susta d'accordo, il quale si smarca e sostiene il centrosinistra. Il risultato è una sfida più incerta che mai. Soprattutto perché Marco Cavicchioli del centrosinistra ha rifiutato qualsiasi apparentamento ufficiale pur incassando il supporto di Luigi Apicella, al primo turno candidato con una lista civica.
Cambio di rotta, invece, per Alberto Perfumo, candidato della lista SiAmo Vercelli. Dopo un primo momento in cui le trattative sembravano saltate, le sue liste saranno al fianco di Maura Forte, aspirante prima cittadina del centrosinistra. Forte del 16% raccimolato al primo turno, in caso di vittoria dei Democrat, Perfumo e i suoi otterranno ben 6 scranni. Nel centrodestra, invece, De Maria non incrementerà il proprio bottino col supporto formale di altri candidati.
I comuni del non apparentamento
C'è chi, infine, rinuncerà agli apparentamenti e correrà con la stessa coalizione di domenica scorsa. Il caso più importante è sicuramente quello di Bari, dove né Decaro (centrosinistra) né Di Paola (centrodestra) hanno ottenuto alcun endorsement per il ballottaggio. Così, mentre a Bergamo, il ballottaggio Gori-Tentorio sarà da cardiopalma, in altre città l'esito appare abbastanza scontato per i margini ampi tra i due candidati: in particolare, il centrosinistra è nettamente avanti a Verbania, Caltanissetta, Potenza e Terni, mentre il centrodestra è in vantaggio a Teramo e Pavia. Infine, i due ballottaggi tra Pd e Cinque Stelle a Modena e Livorno: si tratterà di sfide ricche di emozioni e imprevisti, o i due democrat si imporranno nei due storici fortini, sfruttando il momento di debolezza pentastellato? Ai posteri l'ardua sentenza.
Coalizioni che si riuniscono
Tra le sorprese di questi apparentamenti, i risanamenti dei contrasti tra le diverse forze di centrosinistra e centrodestra a Cremona, Padova, Perugia, Pescara e Foggia, teatri di grande frammentazione al primo turno.
Nella città delle "Tre T", la Lega Nord rientra nella coalizione di centrodestra, appoggiando ufficialmente Oreste Perri. Il candidato di centrosinistra, Gianluca Galimberti, forte dei 13 punti di vantaggio,invece, non si apparenterà con nessuno.
Nel capoluogo veneto, invece, il sindaco facente funzioni Ivo Rossi imbarca il suo ex collega di giunta Andrea Colasio, candidato di Psi e Scelta Civica, e Francesco Fiore, che, polemicamente, era uscito dalla coalizione di centrosinistra sbattendo la porta e andando da solo sconfessando le primarie. Al contempo, il suo sfidante Massimo Bitonci incassa il sostegno di Maurizio Saia, che, al primo turno aveva raccolto il 10% dei voti.
Nella capoluogo di regione umbro, Romizi tenta l'assalto al sindaco uscente Wladimiro Boccali - che non ha voluto apparentamenti - rinsaldando la propria coalizione con l'appoggio dei civici Urbano Barelli e Diego Waguè.
Nella città adriatica, invece, si risana la frattura tra Luigi Albore Mascia e l'ex presidente della provincia Guerino Testa, appoggiato da Ncd e Udc. Alla compagine si aggiunge, poi, l'ex assessore Vincenzo Serraiocco, candidato con una lista civica. Marco Alessandrini del centrosinistra, comunque, non resta a guardare e incassa l'appoggio di Florio Corneli (Abruzzo Civico - Lista Pescara a Colori) e dell'ex presidente del consiglio comunale Roberto De Camillis, transfugo dell'Udc.
A Foggia, infine, la scalata di Franco Landella, che sarà appoggiato da Luigi Miranda, Giuseppe Martorana, Domenico Fiano e Lucia Lambresa, potrebbe trovare un ostacolo nell'alleanza tra Augusto Marasco e Leonardo Di Gioia, che, al primo turno aveva raccolto il 18,54% dei voti. Una sfida, dunque, quella foggiana, che rende il futuro del capoluogo dauno incerto e di difficile previsione.
I colpi di scena e i cambi di rotta
Colpo di scena a Biella, dove sarà in scena un inedito asse tra il sindaco uscente Donato Gentile e Antonio Ramella Gal della lista civica Buongiorno Biella, ma vicina al capogruppo di Scelta Civica al Senato Gianluca Susta. Una scelta, quella di Ramella che non trova l'ex sindaco Susta d'accordo, il quale si smarca e sostiene il centrosinistra. Il risultato è una sfida più incerta che mai. Soprattutto perché Marco Cavicchioli del centrosinistra ha rifiutato qualsiasi apparentamento ufficiale pur incassando il supporto di Luigi Apicella, al primo turno candidato con una lista civica.
Cambio di rotta, invece, per Alberto Perfumo, candidato della lista SiAmo Vercelli. Dopo un primo momento in cui le trattative sembravano saltate, le sue liste saranno al fianco di Maura Forte, aspirante prima cittadina del centrosinistra. Forte del 16% raccimolato al primo turno, in caso di vittoria dei Democrat, Perfumo e i suoi otterranno ben 6 scranni. Nel centrodestra, invece, De Maria non incrementerà il proprio bottino col supporto formale di altri candidati.
I comuni del non apparentamento
C'è chi, infine, rinuncerà agli apparentamenti e correrà con la stessa coalizione di domenica scorsa. Il caso più importante è sicuramente quello di Bari, dove né Decaro (centrosinistra) né Di Paola (centrodestra) hanno ottenuto alcun endorsement per il ballottaggio. Così, mentre a Bergamo, il ballottaggio Gori-Tentorio sarà da cardiopalma, in altre città l'esito appare abbastanza scontato per i margini ampi tra i due candidati: in particolare, il centrosinistra è nettamente avanti a Verbania, Caltanissetta, Potenza e Terni, mentre il centrodestra è in vantaggio a Teramo e Pavia. Infine, i due ballottaggi tra Pd e Cinque Stelle a Modena e Livorno: si tratterà di sfide ricche di emozioni e imprevisti, o i due democrat si imporranno nei due storici fortini, sfruttando il momento di debolezza pentastellato? Ai posteri l'ardua sentenza.
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