In Piemonte ci saranno ben diciassette ballottaggi: due di essi riguarderanno i piccoli comuni di Oldenico (Vc) e di Colleretto Castelnuovo (To), dove entrambe le sfide a due sono terminate in parità.
Negli altri quindici casi, si tratta di comuni con più di 15.000 abitanti. Riuscirà il centrosinistra a mantenere i risultati positivi del primo turno o svanirà l'effetto Renzi delle elezioni europee?
Un po' di numeri: 9 saranno tra il centrosinistra e il centrodestra; 3 tra centrosinistra e Movimento Cinque Stelle; 1 interno al centrodestra; 1 tra sole civiche; 1 interno al centrosinistra.
I tre capoluoghi
In tre capoluoghi si giocheranno i tempi supplementari: Biella, Verbania e Vercelli.
Nella Manchester italiana la sfida è tutta da giocare, con Marco Cavicchioli (centrosinistra) avanti all'uscente Donato Gentile (centrodestra) di 0,4 punti. A rendere ancora più incerta la sfida è l'appoggio della lista Buongiorno Biella (6,38% al primo turno) a Gentile, duramente contestato da parte dell'ex sindaco Susta, che si è schierato con Cavicchioli. Tanto più che, il democrat ha incassato anche l'appoggio di Luigi Apicella (lista civica, 3,95% al primo turno).
Nel capoluogo lacustre, invece, la partita in rosa sembra già abbastanza delineata: Silvia Marchionini (centrosinistra) ha un vantaggio di trenta punti sulla sua avversaria Mirella Cristina (centrodestra). In più, ha incassato il sostegno informale dell'esponente di sinistra Carlo Bava (11,96% al primo turno).
Infine, nella città di Sant'Eusebio, protettore del Piemonte, Maura Forte del Pd allunga sul centrodestra di Enrico De Maria, avendo ottenuto l'appoggio ufficiale del civico Alberto Perfumo e quello informale di Remo Bassini (sinistra).
Nel torinese
Il comune più popolato della tornata sarà Rivoli: all'ombra del Castello dello Juvarra si sfideranno il sindaco uscente Franco Giusto Dessì (46,31%) e il pentastellato Stefano Torrese (24,26%). Altro ballottaggio con i pentastellati nella cintura torinese sarà quello di Piossasco. Anche qui, il sindaco uscente del Pd Roberta Avola Faraci, al 42,67%, chiede la riconferma ai suoi cittadini scontrandosi con Francesco Colucci, che ha superato il centrodestra, raggiungendo quota 25,16%.
Sempre nel torinese, le altre sfide avranno luogo a Nichelino, Chieri, Leinì e Giaveno. Nella prima, il confronto sarà tutto interno al Pd, con il candidato ufficiale Santo Cistaro al 31,19% e il dissidente Angelino Riggio, vincitore delle primarie sconfessate, che lo segue con dieci punti di distacco.
Nella città delle Cento Torri, invece, il democrat Claudio Martano tenterà di strappare al sindaco uscente di centrodestra Francesco Lancione la guida del comune. Il primo turno è terminato così: Martano 41,75% - Lancione 30,15%. Peserà sul risultato elettorale la mancanza di apparentamenti?
La terza sfida sarà quella di Leinì, cittadina che ritorna alla normalità dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose. Qui, il ballottaggio sarà tutto tra civici: da un lato la già candidata del centrosinistra nel 2010 Gabriella Leone che, con il supporto di due liste civiche, il 25 maggio era arrivata al 25,06%; dall'altro Giuseppe Musolino, sostenuto da tre liste, fermo al 20,78%. Determinanti saranno i voti del civico Renato Pittalis, arrivato terzo, al primo turno, col 16,65% dei consensi.
Quarta e ultima competizione dell'area torinese si terrà a Giaveno, alle porte della Val di Susa. Il secondo turno sarà una sfida tra ex colleghi: Stefano Tizzani, appoggiato ufficialmente dal centrodestra e dal sindaco uscente Daniela Ruffino, e Carlo Giacone, già vice della Ruffino, alla guida di quattro liste civiche. I 21 punti a favore di Tizzani, complice la mancanza di apparentamenti, fanno, però, pensare a una sfida senza storia.
Le altre sfide
Nelle altre province, terranno banco le sfide di Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Savigliano, Fossano e Galliate.
Nei tre centri alessandrini, sono avanti i candidati di centrosinistra: a Casale, Titti Palazzetti cercherà l'elezione mantenendo le distanze dall'uscente Giorgio De Mezzi, indietro di due punti. A Tortona, il democrat Bardone tenterà l'impresa, partendo dai sette punti di vantaggio del primo turno su Giuseppe Bottazzi (centrodestra). A Novi , invece, Rocchino Muliere dovrà difendere il vantaggio di 26 punti del primo turno contro il pentastellato Fabrizio Gallo.
In terra di Granda, invece, a Savigliano il candidato del centrosinistra Claudio Cuppa (49,8%) continua a mantenere, dopo l'assenza di apparentamenti ufficiali, un vantaggio di 18 punti sul suo sfidante di centrodestra Marco Buttieri, centrodestra (31,57%). A Fossano, in una sfida tra ex colleghi, la mancanza di apparentamenti fa sì che nessuno dei candidati abbia modificato il proprio risultato. Così, David Sordella (centrosinistra) tenterà di succedere a Francesco Balocco, forte degli undici punti di vantaggio su Antonio Vallauri (centrodestra).
Ultimo ballottaggio sarà quello di Galliate, alle porte di Novara. Anche qui, la mancanza di apparentamenti rende la sfida abbastanza netta: l'uscente Davide Ferrari (centrodestra) cercherà la riconferma, mantenendo un vantaggio di dieci punti sulla sfidante di centrosinistra Laura Meda.
Negli altri quindici casi, si tratta di comuni con più di 15.000 abitanti. Riuscirà il centrosinistra a mantenere i risultati positivi del primo turno o svanirà l'effetto Renzi delle elezioni europee?
Un po' di numeri: 9 saranno tra il centrosinistra e il centrodestra; 3 tra centrosinistra e Movimento Cinque Stelle; 1 interno al centrodestra; 1 tra sole civiche; 1 interno al centrosinistra.
I tre capoluoghi
In tre capoluoghi si giocheranno i tempi supplementari: Biella, Verbania e Vercelli.
Nella Manchester italiana la sfida è tutta da giocare, con Marco Cavicchioli (centrosinistra) avanti all'uscente Donato Gentile (centrodestra) di 0,4 punti. A rendere ancora più incerta la sfida è l'appoggio della lista Buongiorno Biella (6,38% al primo turno) a Gentile, duramente contestato da parte dell'ex sindaco Susta, che si è schierato con Cavicchioli. Tanto più che, il democrat ha incassato anche l'appoggio di Luigi Apicella (lista civica, 3,95% al primo turno).
Nel capoluogo lacustre, invece, la partita in rosa sembra già abbastanza delineata: Silvia Marchionini (centrosinistra) ha un vantaggio di trenta punti sulla sua avversaria Mirella Cristina (centrodestra). In più, ha incassato il sostegno informale dell'esponente di sinistra Carlo Bava (11,96% al primo turno).
Infine, nella città di Sant'Eusebio, protettore del Piemonte, Maura Forte del Pd allunga sul centrodestra di Enrico De Maria, avendo ottenuto l'appoggio ufficiale del civico Alberto Perfumo e quello informale di Remo Bassini (sinistra).
Nel torinese
Il comune più popolato della tornata sarà Rivoli: all'ombra del Castello dello Juvarra si sfideranno il sindaco uscente Franco Giusto Dessì (46,31%) e il pentastellato Stefano Torrese (24,26%). Altro ballottaggio con i pentastellati nella cintura torinese sarà quello di Piossasco. Anche qui, il sindaco uscente del Pd Roberta Avola Faraci, al 42,67%, chiede la riconferma ai suoi cittadini scontrandosi con Francesco Colucci, che ha superato il centrodestra, raggiungendo quota 25,16%.
Sempre nel torinese, le altre sfide avranno luogo a Nichelino, Chieri, Leinì e Giaveno. Nella prima, il confronto sarà tutto interno al Pd, con il candidato ufficiale Santo Cistaro al 31,19% e il dissidente Angelino Riggio, vincitore delle primarie sconfessate, che lo segue con dieci punti di distacco.
Nella città delle Cento Torri, invece, il democrat Claudio Martano tenterà di strappare al sindaco uscente di centrodestra Francesco Lancione la guida del comune. Il primo turno è terminato così: Martano 41,75% - Lancione 30,15%. Peserà sul risultato elettorale la mancanza di apparentamenti?
La terza sfida sarà quella di Leinì, cittadina che ritorna alla normalità dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose. Qui, il ballottaggio sarà tutto tra civici: da un lato la già candidata del centrosinistra nel 2010 Gabriella Leone che, con il supporto di due liste civiche, il 25 maggio era arrivata al 25,06%; dall'altro Giuseppe Musolino, sostenuto da tre liste, fermo al 20,78%. Determinanti saranno i voti del civico Renato Pittalis, arrivato terzo, al primo turno, col 16,65% dei consensi.
Quarta e ultima competizione dell'area torinese si terrà a Giaveno, alle porte della Val di Susa. Il secondo turno sarà una sfida tra ex colleghi: Stefano Tizzani, appoggiato ufficialmente dal centrodestra e dal sindaco uscente Daniela Ruffino, e Carlo Giacone, già vice della Ruffino, alla guida di quattro liste civiche. I 21 punti a favore di Tizzani, complice la mancanza di apparentamenti, fanno, però, pensare a una sfida senza storia.
Le altre sfide
Nelle altre province, terranno banco le sfide di Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Savigliano, Fossano e Galliate.
Nei tre centri alessandrini, sono avanti i candidati di centrosinistra: a Casale, Titti Palazzetti cercherà l'elezione mantenendo le distanze dall'uscente Giorgio De Mezzi, indietro di due punti. A Tortona, il democrat Bardone tenterà l'impresa, partendo dai sette punti di vantaggio del primo turno su Giuseppe Bottazzi (centrodestra). A Novi , invece, Rocchino Muliere dovrà difendere il vantaggio di 26 punti del primo turno contro il pentastellato Fabrizio Gallo.
In terra di Granda, invece, a Savigliano il candidato del centrosinistra Claudio Cuppa (49,8%) continua a mantenere, dopo l'assenza di apparentamenti ufficiali, un vantaggio di 18 punti sul suo sfidante di centrodestra Marco Buttieri, centrodestra (31,57%). A Fossano, in una sfida tra ex colleghi, la mancanza di apparentamenti fa sì che nessuno dei candidati abbia modificato il proprio risultato. Così, David Sordella (centrosinistra) tenterà di succedere a Francesco Balocco, forte degli undici punti di vantaggio su Antonio Vallauri (centrodestra).
Ultimo ballottaggio sarà quello di Galliate, alle porte di Novara. Anche qui, la mancanza di apparentamenti rende la sfida abbastanza netta: l'uscente Davide Ferrari (centrodestra) cercherà la riconferma, mantenendo un vantaggio di dieci punti sulla sfidante di centrosinistra Laura Meda.
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