Ballottaggi, tutte le sfide regione per regione: Abruzzo, Marche e Molise

Dieci comuni della Macroregione adriatica sceglieranno i nuovi sindaci al secondo turno. Tra questi, tre capoluoghi e sette comuni con più di 15.000 abitanti.

Abruzzo
Le due sfide principali vedranno protagonisti due capoluoghi di provincia: Teramo e Pescara. Nel centro a metà strada tra il mare e il Gran Sasso, l'uscente Maurizio Brucchi di centrodestra ha mancato la rielezione al primo turno per poco più di 130 voti. Ai tempi supplementari se la vedrà, dunque, con la democratica Manola Di Pasquale, sulla quale convergono sostegni di Gianluca Pomante (lista civica), Bernardo Rabuffo (Centro Democratico, liberali, lista civica) e Graziella Cordone (sinistra). Nel caso di vittoria della Di Pasquale, a Teramo ci sarà anatra zoppa.
Nella città più popolata d'Abruzzo, invece, si risana la frattura interna al centrodestra, con l'apparentamento di Guerino Testa (Ncd-Udc e liste civiche) e Vincenzo Serraiocco (lista civica) con l'uscente Luigi Albore Mascia. Il candidato di centrosinistra Marco Alessandrini allunga incassando, però, l'appoggio di Florio Corneli (Abruzzo Civico) e di Roberto De Camillis (liste civiche).
Oltre ai due capoluoghi, altre tre sfide animeranno questa calda domenica d'estate. A Giulianova l'uscente Francesco Mastromauro se la vedrà con Fabrizio Retko di Fratelli d'Italia. Forza Italia fuori anche a Silvi, dove la sfida sarà tra il centrosinistra di Francesco Comignani e Enrico Marini, appoggiato da Nuovo Centrodestra e Fratelli d'Italia. A Montesilvano, infine, Francesco Maragno del centrodestra cercherà di mantenere il vantaggio accumulato al primo turno su Lino Ruggeri del centrosinistra, appoggiato, adesso, anche dall'uscente sfiduciato Attilio Di Mattia.

Marche
Quattro sfide nella regione del verdicchio. La più importante è Urbino, dove la sfida tra Maria Clara Muci e Maurizio Gambini è tutt'altro che scontata, dato l'apparentamento tra Gambini e Francesca Crespini della lista civica Cut-Liberitutti.
A Fano la partita sarà tra il centrosinistra e Cinque Stelle. Per diventare sindaco, il pentastellato Hadar Omiccioli dovrà recuperare, però, uno svantaggio di 22 punti nei confronti del democrat Massimo Seri.
Il centrodestra si consola chiudendo in vantaggio i primi turni di Osimo e Potenza Picena. Nel centro anconetano Dino Latini (consigliere regionale col centrosinistra) cerca il terzo mandato di sindaco contro Simone Pugnaloni, che è appoggiato, questa volta, anche dalla Lista Tsipras. A Potenza Picena, invece, il consigliere regionale Francesco Acquaroli tenterà di strappare il comune al centrosinistra, che ha candidato Fausto Cavalieri.

Molise
Unico comune molisano alle urne domenica sarà Termoli, commissariato dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra Di Brino. Si profila un testa a testa tra Angelo Sbrocca del centrosinistra e Michele Marone del centrodestra. Determinanti saranno i voti del candidato di sinistra Paolo Marinucci e il civico Remo Di Giandomenico

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