Anche per i sindaci è tempo di pagelle. Come ogni anno, il Sole 24 Ore, in collaborazione con l'Ipr Marketing, ha pubblicato la Governance poll, che valuta il gradimento dei primi cittadini dei comuni capoluogo.
Ecco i comuni che il 31 maggio andranno al voto:
Primo in classifica il delfino di Renzi
Nel 2015, il primo posto va al delfino e successore di Matteo Renzi, Dario Nardella: ben 65 fiorentini su 100 lo rivoterebbero se domani si andasse nuovamente alle urne. Secondo arrivato è Antonio Decaro, sindaco di Bari, che ottiene il 64% dei sì, facendo meglio anche del suo predecessore Michele Emiliano, oggi in corsa per la poltrona di governatore in Puglia. La medaglia di bronzo, invece, va a Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5 e Italia 1, oggi sindaco di Bergamo in quota centrosinistra.
Una graduatoria, quella di quest'anno, che vede i sindaci democratici dilagare nelle prime posizioni, mentre i loro omologhi di altri orientamenti politici arrancano. Bisogna, infatti, scendere al settimo posto per trovare tre primi cittadini di centrodestra - il leghista Massimo Bitonci (Padova), l'azzurro Paolo Perrone (Lecce) e Dario De Luca di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale (Potenza) - mentre sindaci centristi e civici sono ancora più giù, attestandosi rispettivamente al 25° posto occupato da Federico Borgna (Cuneo) e al 31° di Jacopo Massaro (Belluno).
In calo i tre sindaci M5S
In calo rispetto al giorno dell'elezione anche i tre rappresentanti del Movimento Cinque Stelle. Federico Piccitto di Ragusa perde ben 14 punti rispetto al giorno dell'elezione, fermandosi al 55%, percentuale a cui si attesta anche Federico Pizzarotti di Parma che, però, lascia sul terreno solo 5 punti rispetto al 2012. Sta in bilico, con una metà di elettori che non lo rivoterebbero, invece, Filippo Nogarin, sindaco di Livorno.
Male i "sindaci del cambiamento"
Va male, invece, a quei sindaci che hanno fatto del cambiamento rispetto al passato il loro cavallo di battaglia nel corso della campagna elettorale. Per loro, infatti, i posizionamenti sono a nella parte mediana o bassa della classifica. Se Marco Doria e Luigi De Magistris respirano una boccata d'aria col loro 52,5%, nonostante i problemi connessi all'alluvione di Genova per il primo e alla sospensione durata un mese per il secondo, non se la passano bene Massimo Zedda (71° col 50,5%), Ignazio Marino (82° col 49,5%) e Virginio Merola. Il sindaco di Bologna, in particolare, frana al penultimo posto col 44,5% di consensi. Non va meglio, infine, al non ricandidato Giuliano Pisapia, a cui 51 milanesi su 100 riconfermano la propria fiducia.
Il giudizio nei comuni che voteranno a maggio
Vale la pena di fare un riepilogo nei comuni che voteranno a maggio, tanto per capire che aria tira per quei sindaci che si vogliono presentare per un secondo mandato.Ecco i comuni che il 31 maggio andranno al voto:
| Comuni capoluogo al voto nel 2015 Giudizio complessivo degli elettori durante l'intero mandato | ||||||||
| Comune | Sindaco | Area politica | Data | |||||
| 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | ||||
Aosta
|
Bruno Giordano | Centro-destra | 59.7 | 58.0 | 54.0 | 49.5 | 56.5 | |
Lecco
|
Virginio Brivio | Centro-sinistra | 50.2 | 53.0 | 53.0 | 54.5 | 51.0 | |
Mantova
|
Nicola Sodano | Centro-destra | 52.2 | 46.5 | 46.0 | 43.0 | 48.0 | |
Trento
|
Alessandro Andreatta | Centro-sinistra | 64.4 | 63.0 | 60.0 | 62.0 | 61.5 | |
Bolzano
|
Luigi Spagnolli | Centro-sinistra | 52.4 | 52.0 | 52.0 | 55.0 | 53.5 | |
Rovigo
|
Bruno Piva | Centro-destra | n.d. | 51.0 | 47.5 | 44.0 | n.d. | |
Venezia
|
Giorgio Orsoni | Centro-sinistra | 51.0 | 52.0 | 53.5 | 46.0 | n.d. | |
Arezzo
|
Giuseppe Fanfani | Centro-sinistra | n.d. | 51.2 | 53.0 | 46.5 | n.d. | |
Fermo
|
Nella Brambatti | Centro-sinistra | n.d. | 51.4 | 53.5 | 48.0 | 46.5 | |
Macerata
|
Romano Carancini | Centro-sinistra | 50.3 | 50.5 | 49.0 | 45.5 | 50.0 | |
Chieti
|
Umberto Di Primio | Centro-destra | 61.4 | 57.0 | 55.0 | 55.0 | 53.0 | |
Salerno
|
Vincenzo De Luca | Centro-sinistra | n.d. | 74.4 | 72.0 | 65.5 | n.d. | |
Andria
|
Nicola Giorgino | Centro-destra | 58.6 | 60.0 | 60.0 | 54.0 | 50.0 | |
Matera
|
Salvatore Adduce | Centro-sinistra | 50.3 | 48.0 | 47.5 | 52.0 | 49.0 | |
Vibo Valentia
|
Nicola D'Agostino | Centro-destra | 59.3 | 53.0 | 49.0 | 51.0 | 49.0 | |
Agrigento
|
Marco Zambuto | Centro-sinistra | n.d. | n.d. | 74.7 | 60.0 | n.d. | |
Enna
|
Paolo Garofalo | Centro-sinistra | 58.5 | 52.0 | 50.0 | 47.0 | 47.0 | |
Nuoro
|
Alessandro Bianchi | Centro-sinistra | 55.3 | 57.5 | 57.0 | 51.0 | 49.5 | |
| N.B. Rovigo, Arezzo, Fermo e Salerno hanno rinnovato le proprie amministrazioni nel 2011; Agrigento, invece, l'ha rinnovata nel 2012. I dati non disponibili per il 2014 riguardano comuni commissariati, ad eccezione di Fermo. | ||||||||
Rispetto all'elezione, il calo è generalizzato e le posizioni occupate dai primi cittadini in carica non sono particolarmente alte. Se Alessandro Andreatta in quel di Trento e Bruno Giordano ad Aosta hanno ancora un certo seguito tra i loro concittadini, quasi la metà dei sindaci di cui si hanno dati disponibili nel 2015 sono scesi sotto il muro del 50% dei consensi. Resta, però, il fatto che questo è un sondaggio e non un'elezione e nel segreto dell'urna le cose possono cambiare. Ne sa qualcosa, ad esempio, l'allora presidente della provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane che, nel 2010, è passata dal podio della Governance Poll col 70% dei voti alla sconfitta al primo turno per mano di Antonio Del Corvo. Oppure, passando ai sindaci, non è andata altrettanto bene ad Alessandro Cattaneo, incoronato primo cittadino più amato d'Italia a gennaio 2014 e uscito sconfitto al ballottaggio con Massimo Depaoli cinque mesi dopo.
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