Alla fine, la direzione regionale vince il braccio di ferro con quella nazionale. L'Unione di Centro, come stabilito il 2 aprile, sarà a sostegno di Luca Ceriscioli nelle prossime elezioni regionali delle Marche.
Ad Ancona presentata la lista Popolari Marche-Udc
La lista per le regionali è stata presentata questa mattina ad Ancona, alla presenza del segretario regionale dello Scudo crociato e presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari, il coordinatore del Centro Democratico David Favia, quello di Popolari Marche Maurizio Bertucci e il leader di Democrazia Solidale Lorenzo Dellai.
"La nostra strada è onesta e coerente" ha spiegato Pettinari che ha anche sottolineato che "cinque anni fa ci siamo alleati col Pd e il centrosinistra (senza la parte estrema di Prc e Pdci) e onoriamo l'impegno assunto con gli elettori e i nostri alleati".
Il parlamentare recanatese Luca Marconi, poi, rincara la dose: "Area Popolare non è ancora nata in sede politica, c'è solo il simbolo depositato da Alfano e Cesa dal notaio, e nelle Marche una lista di Area Popolare non esiste". L'Udc, dunque, prosegue il suo cammino al fianco del Partito Democratico, rinsaldando quella che, fino a qualche giorno fa, pareva un'alleanza ormai chiusa.
Gli assessori:"la vicenda di Spacca non condizioni la regione"
Nel frattempo, il divorzio tra il Pd e Gian Mario Spacca è ormai ufficiale. Dopo il varo del Piano di Stabilità verticale, che consente alla regione di stanziare 30 milioni di euro agli enti locali, i cinque assessori democratici, Canzian, Marcolini, Mezzolani, Giannini e Luchetti, si sono dimessi.
"Vigileremo assieme al Consiglio regionale perché la vicenda politica e personale del presidente non possa più condizionare quella dell'istituzione che sta andando al rinnovo e che ha bisogno di serenità e credibilità che sono state fortemente scosse dalle ultime indecenti manovre" hanno affermato in una nota i cinque dimissionari a cui si è aggiunto anche Luigi Viventi, esponente dell'Udc che, nella riunione regionale del 2 aprile, si era detto favorevole al proseguimento di un'alleanza col Pd.
In carica restano, dunque, solo due assessori: Maura Malaspina di Area Popolare e Paola Giorgi, passata dall'Italia dei Valori al nuovo partito di Spacca, Marche 2020.
Spacca ha preso atto e ringrazia gli assessori
Dal canto suo, il presidente Spacca ha preso atto delle dimissioni, rivolgendo parole di gratitudine nei confronti dei suoi ex colleghi. Con un comunicato, il governatore ha espresso "il ringraziamento per la collaborazione e il lavoro svolto in questi 5 anni di buon governo della Regione Marche". "Abbiamo mantenuto l'impegno" ha, poi, proseguito Spacca, che ha sottolineato "l'eccezionale sforzo di solidarietà verso gli enti locali, che testimonia come sino all'ultimo giorno di questa legislatura il Governo regionale sia vicino ai cittadini delle Marche, con responsabilità e serietà".
Le parole concilianti del presidente, però, non riescono a pacificare le polemiche che si protraggono da, ormai, parecchio tempo. Dal suo profilo Facebook, l'assessore Paola Giorgi attacca i democratici: "le dimissioni dei colleghi del Pd confermano che per loro gli interessi del partito vengono prima di quelli della comunità marchigiana". Dal canto suo, il segretario regionale del partito di Renzi Francesco Comi risponde alle accuse, sottolineando che le dimissioni dei rappresentanti dem in giunta sono "un atto di coerenza politica, di trasparenza e di rispetto verso gli elettori".

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