Reggio Calabria: a Giuseppe Falcomatà le primarie del centrosinistra



Dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, che conferma il commissariamento del comune di Reggio Calabria per infiltrazioni della criminalità organizzata (primo capoluogo in tutta Italia), il ritorno alla normalità si fa sempre più vicino. A tal punto che il centrosinistra scalda i motori per le prossime elezioni comunali. 

Boom affluenza, soddisfazione di Magorno. 

Il 6 luglio si sono tenute le primarie per la scelta del candidato sindaco della coalizione. Nonostante il caldo torrido e il bel tempo, la città ha risposto andando in massa a votare: alla chiusura dei seggi ben 18 mila reggini avevano messo la scheda nell'urna. Un risultato inedito e inaspettato anche per gli stessi dirigenti locali del Pd, che hanno dovuto prorogare di un'ora l'apertura dei seggi. Soddisfazione è stata espressa dai vertici regionali del partito: "La straordinaria affluenza ai seggi, il regolare svolgimento delle operazioni di voto attestato ancora un volta che noi democratici, pur avendo al nostro interno diverse sensibilità, quand’è il momento di confrontarci lo sappiamo fare correttamente e come detto, democraticamente" afferma, in una nota, il segretario regionale Ernesto Magorno

Falcomatà candidato sindaco al fotofinish. 

In una sfida a quattro e in uno scrutinio da cardiopalma l'ha spuntata Giuseppe Falcomatà. Avvocato, 32 anni, già capogruppo del Pd in consiglio comunale, Falcomatà è figlio di Italo, già sindaco della città dal 1993 al 2001, noto per essere stato l'ispiratore della Primavera di Reggio. 

Seguendo le orme del padre, il giovane Giuseppe tenterà nell'impresa di riportare il centrosinistra a Palazzo San Giorgio, dopo i dieci anni di gestione Scopelliti - Arena. Secondo, distaccato di circa 100 voti, è Domenico Battaglia, seguito da Filippo Bova ed Enzo Amodeo del Centro Democratico.

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