La riforma Delrio non debutterà solo a Vibo Valentia. Il 28 settembre andranno al voto anche tre Città metropolitane, Milano, Bologna e Genova.
In questi casi si voterà solo per il Consiglio metropolitano, dato che la carica di sindaco verrà occupata di diritto dal primo cittadino del capoluogo.
CONSIGLIO METROPOLITANO DI MILANO
A Milano, centrosinistra e centrodestra correranno seguendo lo schema tradizionale delle alleanze. La Lega Nord e i Radicali, però, hanno promosso due liste autonome.
Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista e Milano Civica hanno dato vita alla lista Centrosinistra per la Città metropolitana.
Sei candidati verranno da Milano, mentre gli altri diciotto dal territorio. Tra questi, per metà sono sindaci: Pierluigi Arrara (Abbiategrasso), Michela Palestra (Arese), Roberto Maviglia (Cassano d'Adda), Edoardo Alberto Comincini (Cernusco sul Naviglio), Simone Alfredo Negri (Cesano Boscone), Alberto Centinaio (Legnano), Pietro Romano (Rho), Andrea Checchi (San Donato Milanese) e Monica Luigia Chittò (Sesto San Giovanni). Presenti, anche un vicesindaco in carica, Marta Battioni (Paullo) e un ex primo cittadino, Pietro Mezzi da Melegnano. Per il resto, gli altri centri che potrebbero avere una rappresentanza in consiglio sono Bresso, Canegrate, Corsico, Gorgonzola, Melzo, Opera e Paullo.
Nel centrodestra, Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale hanno dato vita alla lista Insieme per la Città metropolitana.
Qui, saranno in venti a correre per il nuovo consiglio metropolitano. Oltre ai quattro candidati milanesi, ci saranno due sindaci (Graziano Musella di Assago e Marco Alparone di Paderno Dugnano), un vicesindaco (Massimo Colombo di Trezzo sull'Adda), due assessori (Vera Cocucci di Mediglia e Alberto Pozzoli di Opera) e due candidati a primo cittadino usciti sconfitti alle ultime amministrative (Giovanni De Luca Ferretti per Rozzano e Giuseppe Russomanno per Trezzano sul Naviglio). Gli altri otto rappresentanti sono consiglieri comunali provenienti da Bareggio, Busto Garolfo, Legnano, Magenta, Melegnano, Pessano con Bornago e Rodano.
La Lega Nord rompe l'alleanza con Forza Italia e opta per una corsa in solitaria. Dei partiti tradizionali, il Carroccio è l'unico che si presenta col proprio simbolo. Una rappresentanza molto ridotta, perché costituita da 13 candidati.
Anche in questo caso, due sono sindaci: Massimo Olivares (Marcallo con Casone) e Ettore Fusco (Opera); non mancano, poi, un ex primo cittadino - Sergio Ghisellini da Cusano Milanino - e due candidati sconfitti, Vittorio Turconi ad Arese e Renato Pignarca di Paullo.
Tra i restanti otto candidati solo Luca Lepore proviene da Milano, mentre gli altri ambiranno a rappresentare Bollate, Colturano, Corbetta, Parabiago, Pregnana Milanese e Senago.
Quarta e ultima lista è quella promossa dai Radicali con associazioni civiche ed esponenti che orbitano nell'area centrista e di centrosinistra. Essa prenderà il nome di Lista Costituente per la Partecipazione - Città dei comuni. In questo caso, i contendenti sono 23.
Oltre al promotore della lista Marco Cappato, da Milano ci sarà anche il consigliere democratico Roberto Biscardini. Altri democrat nella lista sono Francesco Sottile da Cusago e Giandomenico Ferrari di Gorgonzola. Presenti, poi, tre sindaci (Pierluca Oldani di Casorezzo, Giulio Alfredo Sancini di Gessate e Antonella Violi di Lacchiarella), tre vicesindaci (Rino Natale Nigrelli di Calvignasco, Michele Bona di Cassinetta di Lugagnano e Ivana Broi di Vimodrone) e tanti candidati sindaci sconfitti. Tra questi, si ricordano Fiorello Cortiana (Buccinasco), Luca Maggioni (Carugate), Enrico Zonca (Cinisello Balsamo), Alberto Pacchioni (Paullo), Laura Maiocchi (Pero) e Francesco Forenza (San Donato Milanese).
Tra gli altri comuni rappresentati figurano Arluno, Cassano d'Adda, Corsico, Pozzuolo Martesana, Pregnana Milanese, Rho e Settala.
CONSIGLIO METROPOLITANO DI GENOVA
Nella Città metropolitana del capoluogo ligure si fronteggeranno tre liste, dopo che Partecipazione civica è stata ricusata. Qui, il quadro vede accordi elettorali trasversali tra i diversi partiti.
Una prima lista sarà Comuni e Comunità, promossa congiuntamente dall'Unione di Centro e Lega Nord. Dieci sono gli aspiranti consiglieri provinciali. Tra questi, un solo sindaco (Giovanni Collorado di Castiglione Chiavarese), due assessori (Orietta Gardella a Neirone e Augusto Bosio a Propata), due candidati sindaco sconfitti alle ultime amministrative (Gerolamo Valle di Arenzano e Claudio Marsano di Santa Margherita Ligure), e ben cinque consiglieri comunali: Giovanni Giardini (Chiavari), Alfonso Gioia (Genova), Elisabetta Ricci (Rapallo), Franco Senarega (Recco) e Emanuela Bisio (Savignone).
Costituente per la Città metropolitana è, invece, il gruppo della "Grande Coalizione" ligure, costituita dall'asse Pd-Sel-Lista Marco Doria-Fi-Ncd.
Per metà è composta da sindaci - Maria Luisa Biorci (Arenzano), Giuseppino Maschio (Borzonasca), Roberto Levaggi (Chiavari), Giorgio Guelfo (Lumarzo), Maria Grazia Grondona (Mignanego), Adolfo Olcese (Pieve Ligure), Giorgio D'Alia (Portofino), Carlo Bagnasco (Rapallo) e Valentina Ghio (Sestri Levante) - altri sei posti spetteranno a Genova (Stefano Anzalone, Laura Lauro, Cristina Lodi, Gian Piero Pastorino, Enrico Pignone e Giovanni Vassallo) e i tre restanti vanno ai consiglieri comunali Armando Buscaglia (Bargagli), Laura Repetto (Busalla) e Antonino Oliveri (Campo Ligure).
Terzo ed ultimo gruppo è quello di Noi per l'Area vasta - Liberi di scegliere, lanciata dalla consigliera regionale Raffaella Della Bianca e dal sindaco di Casarza Ligure Claudio Muzio. Si tratta di una lista, dunque, moderata ed orientata a centrodestra, con prevalenza di consiglieri di opposizione. A eccezione di Giovanni Stagnaro (Casarza Ligure), Stefano Bessini (Masone), Gian Luca Buccilli (Recco) e Andrea Bernardini (Santa Margherita Ligure), la squadra è composta da membri delle minoranze.
Tra gli altri rappresentanti, tre sono di Genova: Paolo Bianchini, Paolo Casazza e Pietro Salemi. I restanti, invece, provengono dalla provincia: Emanuela Ravaioli (Bargagli), Serafino Fracas (Bogliasco), Agostino Bozzo (Camogli), Simone Torello (Fontanigorda), Mario Maggi (Lavagna), Luigi De Vincenzi, Antonio Giorgio Solari (Leivi), Marcello Perona (Mezzanego), Fabrizio Podestà (Ne), Alessandro Coppola (Ronco Scrivia) e Anna Cecchini di Savignone.
CONSIGLIO METROPOLITANO DI BOLOGNA
Nella "Dotta" sono cinque le liste degli aspiranti consiglieri provinciali. Il centrosinistra si presenta diviso tra Partito Democratico e Sinistra dei beni comuni, il centrodestra forma una lista civica ed è presente anche il Movimento Cinque Stelle. C'è, infine, anche una lista civica di amministratori del territorio.
La prima a essere sorteggiata è quella del Movimento Cinque Stelle. Undici i contendenti, di cui cinque candidati a sindaco nelle ultime amministrative: il bolognese Massimo Bugani, Claudio Frati (Imola), Donatella Margherita Locasto (Monterenzio), Andrea Chiavaro (Castel San Pietro Terme) e Massimo Poggi (San Lazzaro di Savena). Due candidati consiglieri, poi, verranno da Casalecchio di Reno (Loredana Candido e Stefano Stefanelli), mentre da Imola ci saranno anche Daniele Baraccani e Claudia Resta. Dal capoluogo, insieme a Bugani, ci sarà il consigliere Marco Piazza e da San Lazzaro di Savena Silvia Fava.
Lista più sostanziosa, con 18 componenti, è quella del Partito Democratico, dove c'è una nutrita delegazione di sindaci. Ci sono, infatti, Irene Priolo di Calderara di Reno, Fausto Tinti di Castel San Pietro Terme, Stefano Sermenghi di Castenaso, Daniele Manca di Imola, Lorenzo Minganti di Minerbio, Isabella Conti di San Lazzaro di Savena, Daniele Ruscigno di Valsamoggia e Massimo Gnudi di Vergato.
Sei consiglieri, poi, verranno da Bologna: Pasquale Caviano, Mariaraffaela Ferri, Rossella Lama, Claudio Mazzanti, Raffaella Santi Casali e Benedetto Zacchiroli. Chiudono, infine, il gruppo l'ex sindaco di Castel Maggiore Marco Monesi, la consigliera Elisabetta Palumberi da San Lazzaro di Savena, Ilaria Beghelli di Zola Predosa e Albertina Ramponi di Pieve di Cento.
Sinistra per i beni comuni, invece, raduna i consiglieri di sinistra. Tra questi, alcuni consiglieri delle maggioranze di centrosinistra. Due provengono da Bologna (Lorenzo Cipriani e Lorenzo Sazzini), mentre due da Monte San Pietro (Carmen Armaroli e Ivano Cavalieri). A seguire, ci sono i consiglieri Dylan Foresi (Argelato), Giorgia Bonfiglioli (Granarolo dell'Emilia), Lucia Boccadamo (Monterenzio), Hendrik Hagerdoom (San Lazzaro di Savena) e Nadia Morandi (Anzola dell'Emilia).
Per il centrodestra corre la lista Uniti per l'Alternativa. Il gruppo, composto da 15 componenti, ha pescato soprattutto tra i consiglieri di minoranza, data la presenza di un solo sindaco, Giuseppe Vicinelli di Sant'Agata Bolognese, e di un vicesindaco, Marta Evangelisti di Granaglione.
Presenti cinque candidati a primo cittadino sconfitti alle ultime elezioni: Gianluigi Gallo di Castel San Pietro Terme, Giuseppe Minissale e Carlo Trenti di Granarolo dell'Emilia, Stefania Ferioli di Pieve di Cento, Marcella Osti di Valsamoggia.
A rappresentare il capoluogo, invece, saranno Michele Facci e Lorenzo Tomassini, mentre gli altri comuni del territorio rappresentati saranno: Malalbergo con Fabio Brunelli, Ozzano dell'Emilia con Loris Olivi, Sasso Marconi con Enrica Calzolari, Sant'Agata Bolognese con Carmine Barlotti e Vergato, da cui provengono Giuseppe Argentieri e Giuditta Uliani.
La quinta lista, infine, è Rete Civica, costituita dai rappresentanti di liste meramente civiche sul territorio. Tra i candidati figura anche Federica Salsi, la consigliera comunale di Bologna cacciata dal Movimento Cinque Stelle dopo aver polemizzato con Beppe Grillo sulla mancanza di democrazia all'interno della formazione pentastellata. Tra i nove nomi nessun sindaco, ma quattro aspiranti primi cittadini come Massimo Bertuzzi, in corsa a San Lazzaro di Savena alle comunali di maggio, Michela Mazza di Dozza, Mariagrazia De Martino, in lizza a Medicina, Carlo Monaco, candidato per Vergato.
Gli altri quattro aspiranti consiglieri sono: Andrea Tonelli (Casalecchio di Reno), Mirco Baldi (Grizzana Morandi), Otella Zappa (Molinella) e Ozzano dell'Emilia (Claudio Garagnani).
Presenti cinque candidati a primo cittadino sconfitti alle ultime elezioni: Gianluigi Gallo di Castel San Pietro Terme, Giuseppe Minissale e Carlo Trenti di Granarolo dell'Emilia, Stefania Ferioli di Pieve di Cento, Marcella Osti di Valsamoggia.
A rappresentare il capoluogo, invece, saranno Michele Facci e Lorenzo Tomassini, mentre gli altri comuni del territorio rappresentati saranno: Malalbergo con Fabio Brunelli, Ozzano dell'Emilia con Loris Olivi, Sasso Marconi con Enrica Calzolari, Sant'Agata Bolognese con Carmine Barlotti e Vergato, da cui provengono Giuseppe Argentieri e Giuditta Uliani.
La quinta lista, infine, è Rete Civica, costituita dai rappresentanti di liste meramente civiche sul territorio. Tra i candidati figura anche Federica Salsi, la consigliera comunale di Bologna cacciata dal Movimento Cinque Stelle dopo aver polemizzato con Beppe Grillo sulla mancanza di democrazia all'interno della formazione pentastellata. Tra i nove nomi nessun sindaco, ma quattro aspiranti primi cittadini come Massimo Bertuzzi, in corsa a San Lazzaro di Savena alle comunali di maggio, Michela Mazza di Dozza, Mariagrazia De Martino, in lizza a Medicina, Carlo Monaco, candidato per Vergato.
Gli altri quattro aspiranti consiglieri sono: Andrea Tonelli (Casalecchio di Reno), Mirco Baldi (Grizzana Morandi), Otella Zappa (Molinella) e Ozzano dell'Emilia (Claudio Garagnani).
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