A una settimana dalla presentazione delle liste e delle candidature, nel centrodestra si trova la quadra, anche se ciò comporta una spaccatura.
Forza Italia e Fratelli d'Italia con il leghista Fabbri.
Dopo giornate di ferventi trattative, in cui Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno spinto la candidatura di Valerio Melandri, alla fine l'ha spuntata il leghista Alan Fabbri.
Trentasei anni, Fabbri è il sindaco di Bondeno (in provincia di Ferrara) dal 2009. Un personaggio dal buon appeal politico, vista la bulgara riconferma alle amministrative dello scorso maggio e che ha lavorato in prima linea per la ricostruzione post-sisma. Il via libera è arrivato dopo l'incontro con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in quel di Arcore.
Soddisfazione è stata espressa dal deputato cesenate Gianluca Pini, presidente della Lega Nord Romagna, che ha affermato:"Sono stato io il primo a suggerire il nome di Fabbri. Ora sta ad Alan battere nuovamente la sinistra come ha fatto a Bondeno". Un po' meno contento, invece, è il coordinatore regionale di Forza Italia Palmizio, che ha dichiarato: "Sono stufo che la mia regione sia una merce di scambio".
"Cercheremo di dare un’alternativa al modello che ha governato in questi anni la Regione, puntando su lavoro, sanità, ricostruzione e autonomia fiscale" ha dichiarato Fabbri, il quale, comunque, ha riconosciuto di aver lavorato bene con Errani.
Forza Italia e Fratelli d'Italia con il leghista Fabbri.
Dopo giornate di ferventi trattative, in cui Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno spinto la candidatura di Valerio Melandri, alla fine l'ha spuntata il leghista Alan Fabbri.
Trentasei anni, Fabbri è il sindaco di Bondeno (in provincia di Ferrara) dal 2009. Un personaggio dal buon appeal politico, vista la bulgara riconferma alle amministrative dello scorso maggio e che ha lavorato in prima linea per la ricostruzione post-sisma. Il via libera è arrivato dopo l'incontro con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in quel di Arcore.
Soddisfazione è stata espressa dal deputato cesenate Gianluca Pini, presidente della Lega Nord Romagna, che ha affermato:"Sono stato io il primo a suggerire il nome di Fabbri. Ora sta ad Alan battere nuovamente la sinistra come ha fatto a Bondeno". Un po' meno contento, invece, è il coordinatore regionale di Forza Italia Palmizio, che ha dichiarato: "Sono stufo che la mia regione sia una merce di scambio".
"Cercheremo di dare un’alternativa al modello che ha governato in questi anni la Regione, puntando su lavoro, sanità, ricostruzione e autonomia fiscale" ha dichiarato Fabbri, il quale, comunque, ha riconosciuto di aver lavorato bene con Errani.
Il Nuovo Centrodestra non ci sta e candida Rondoni.
L'appoggio ad Alan Fabbri da parte di Forza Italia sancisce la spaccatura nella coalizione. Così, Nuovo Centrodestra ed Udc hanno deciso di correre ancora insieme, appoggiando Alessandro Rondoni.
L'annuncio è arrivato il 15 ottobre, dopo un vertice tra Gaetano Quagliarello e Lorenzo Cesa. Con Rondoni anche i Popolari per l'Italia, partito con cui Ncd e Udc formeranno una lista unica, denominata Emilia Romagna popolare.
Rondoni, classe 1960, è un editore e giornalista professionista, laureato in giurisprudenza all'Università di Bologna. Sua è l'edicola "Rondo Point" in piazza Saffi a Forlì, città in cui, nel 2009, ha rappresentato il centrodestra in vista delle elezioni comunali. Nel 2014 si è candidato per il Parlamento europeo pur non risultando eletto.
Con Rondoni e Fabbri, la lista degli aspiranti governatori sale a sei. Le prime a scendere in campo, infatti, sono state Giulia Gibertoni (Movimento Cinque Stelle) e Cristina Quintavalla (Lista Tsipras), seguite da Stefano Bonaccini, vincitore delle primarie di centrosinistra e Maurizio Mazzanti, candidato della lista Liberi cittadini, in cui sono confluiti alcuni ex grillini come David Favia e Federica Salsi.
L'appoggio ad Alan Fabbri da parte di Forza Italia sancisce la spaccatura nella coalizione. Così, Nuovo Centrodestra ed Udc hanno deciso di correre ancora insieme, appoggiando Alessandro Rondoni.
L'annuncio è arrivato il 15 ottobre, dopo un vertice tra Gaetano Quagliarello e Lorenzo Cesa. Con Rondoni anche i Popolari per l'Italia, partito con cui Ncd e Udc formeranno una lista unica, denominata Emilia Romagna popolare.
Rondoni, classe 1960, è un editore e giornalista professionista, laureato in giurisprudenza all'Università di Bologna. Sua è l'edicola "Rondo Point" in piazza Saffi a Forlì, città in cui, nel 2009, ha rappresentato il centrodestra in vista delle elezioni comunali. Nel 2014 si è candidato per il Parlamento europeo pur non risultando eletto.
Con Rondoni e Fabbri, la lista degli aspiranti governatori sale a sei. Le prime a scendere in campo, infatti, sono state Giulia Gibertoni (Movimento Cinque Stelle) e Cristina Quintavalla (Lista Tsipras), seguite da Stefano Bonaccini, vincitore delle primarie di centrosinistra e Maurizio Mazzanti, candidato della lista Liberi cittadini, in cui sono confluiti alcuni ex grillini come David Favia e Federica Salsi.
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