Elezioni comunali in Trentino-Alto Adige: chiusi gli apparentamenti

Sette per il centrosinistra, cinque per il centrodestra, due per i civici apartitici, due per gli autonomisti, dieci al ballottaggio. Sette giorni fa li avevamo lasciati così, i comuni del Trentino che, in queste ore, cominciavano lo scrutinio.
Fra una settimana, ci sarà il secondo turno e, come previsto dalla legge, chi è approdato al ballottaggio può stringere apparentamenti o può incassare appoggi informali da chi è rimasto fuori.

I risultati delle elezioni in Trentino-Alto Adige dopo il primo turno

Bolzano: nessun apparentamento

A Bolzano, il comune più importante della regione, la situazione è complicata perché chi verrà eletto non avrà la maggioranza in consiglio comunale. Nonostante questo problema non di poco conto, però, non ci saranno apparentamenti ufficiali. L'unico, infatti, che doveva andare in porto è saltato. Parliamo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, il cui presidente nazionale Ignazio La Russa aveva invitato a sostenere Alessandro Urzì, ma la candidata del primo turno Maria Teresa Tomada si è rifiutata di firmare il modulo da consegnare oggi.
Urzì, indietro di circa 30 punti sul sindaco uscente Spagnolli, non potrà, poi contare nemmeno dell'appoggio dell'ex primo cittadino Benussi e della Lega Nord di Claudio Vettori che ha dato libertà di voto. Anche Gennaccaro (Io sto con Bolzano) e Duzzi (Pensionati e Lista Civica) non si schiereranno con nessuno. Ufficialmente, fanno lo stesso anche il Movimento Cinque Stelle e gli Ecosociali di Cecilia Stefanelli, i quali, però, potrebbero dare un sostegno informale a uno dei due candidati.
Verso Urzì i pentastellati, con il solo scopo di tornare alle urne il più presto possibile, verso Spagnolli la sinistra, che ha partecipato a un vertice con l'assessore provinciale del Pd Tommasini.

A Merano si va verso le larghe intese

Al contrario del capoluogo e della vicina Laives, dove tutti gli esclusi dal ballottaggio lasciano libertà di voto, a Merano si potrà avere un governo a "larghe intese". Il candidato della Svp Gerhard Gruber ha, infatti, concluso un accordo con la lista civica di centro di Giorgio Balzarini, Alleanza per Merano (FI - Fratelli d'Italia) di Nerio Zaccaria e il Partito Democratico. Dall'altra parte, Paul Rosch dei Grune tenterà l'impresa contro questo carrozzone.

Trentino: in otto vanno al ballottaggio

Saranno otto i comuni che andranno a votare nuovamente la prossima settimana. Tra questi, la sfida di Rovereto è sicuramente la più importante: nel principale centro della Vallagarina il civico Francesco Valduga sfiderà il sindaco uscente del Pd Andrea Miorandi, leggermente indietro. Una battaglia all'ultimo voto, simile a quella che si terrà a Borgo Valsugana e ad Aldeno. Nel primo caso, tra il sindaco uscente di centrodestra Fabio Dalle Donne e lo sfidante del centrosinistra autonomista Fabio Pompermaier ci sono appena 36 voti di differenza. Nel secondo, il sindaco uscente Beozzo è avanti per 14 voti allo sfidante Nicola Fioretti. In entrambi i casi, determinanti saranno i voti della Lega Nord.
Più fluide le sfide negli altri centri. Ad Ala, il ballottaggio interno al centrosinistra vede Claudio Soini (Pd - Patt - Upt) distanziare di diciannove punti Luca Zomer (Liste Civiche). Sedici i punti che, a Cavalese, dividono l'uscente di centrosinistra Silvano Welponer e Beppe Pontrelli del centrodestra; undici, invece, sono quelli che, a Folgaria, dividono Walter Forrer dal presidente della Magnifica Comunità degli Altopiani Cimbri Micheal Rech. Più risicata, poi, è il vantaggio che, a Storo, Luca Turinelli (Patt - centrodestra) conserva sull'uscente Virgilio Giovanelli (Upt - centrosinistra)
Lo stesso discorso vale anche a Mori, dove il candidato del centrosinistra Stefano Barozzi se la vedrà con Cristiano Moiola del Patt, il quale ha ridotto lo svantaggio dopo aver incassato il sostegno della Lega Nord.

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