Amministrative 2017: I comuni del Nord al voto

Oltre a Genova, Verona, Padova e Parma di cui abbiamo preparato lo Speciale elezioni amministrative, al voto vanno altri 17 comuni capoluogo. Vediamo, dunque, le sfide città per città a partire dai capoluoghi del nord.


Alessandria

Nel principale centro del Monferrato, in cui qualche anno fa è stato dichiarato il dissesto finanziario, in otto si sfidano per la poltrona più alta di Palazzo Rosso. 



Nonostante l'ultimo posto nel Governance Poll del Sole 24 Ore, il sindaco uscente Maria Rita Rossa concorrerà nuovamente con il sostegno del centrosinistra. La maggioranza, però, si presenta alle elezioni tutt'altro che compatta. L'ex vicesindaco Oria Trifoglio sfida Rossa con l'appoggio di tre liste civiche, mentre l'ex assessore Gianni Ivaldi fa lo stesso con il sostegno di due liste. Anche l'ex moderato Cesare Miraglia ambisce a sfilare a Rossa la fascia tricolore, correndo con il supporto dei Verdi e di due liste civiche.

Nel centrodestra, invece, il candidato è il leghista Gianfranco Cuttica di Revigliasco, appoggiato anche da una civica, Forza Italia e Fratelli d'Italia-An. Partito, quest'ultimo, dal quale è uscito Emanuele Locci, che ha lanciato la sua corsa a sindaco con i fittiani di Direzione Italia e due compagini locali. A chiudere la rassegna, il Movimento Cinque Stelle che schiera Michelangelo Serra e Domenico Campana, che è appoggiato da una lista civica.

Asti

Nel capoluogo delle Langhe, ci sarà un nuovo primo cittadino a partire da giugno. Pur potendosi ripresentare, infatti, il sindaco uscente del Pd, Fabrizio Brignolo, non si è ricandidato. Si contendono, quindi, la fascia tricolore in otto.


Il centrosinistra si affida alla consigliera regionale Angela Motta, mentre l'Udc - che esprimeva il vicesindaco Davide Arri - correrà per conto suo con Rita Balistreri. La sinistra radicale, invece, schiera Giuseppe Passarino.

Nel centrodestra, Maurizio Rasero è il candidato che è riuscito a mettere d'accordo l'intera coalizione. L'unica eccezione è rappresentata da Angela Quaglia, che si è messa in proprio, creando la civica Cambiamo Asti. Ci sarà, quindi, il Movimento Cinque Stelle di Massimo Cerruti, mentre Biagio Riccio e il giornalista Rai Giuseppe Ravera correranno con una lista civica ciascuno.

Cuneo

Spostiamoci ancora più ad ovest, nella Granda. Anche a Cuneo, infatti, si voterà nel 2017. Il sindaco uscente, Federico Borgna, si ripresenta. Ma questa volta sarà sostenuto non solo da liste civiche, ma anche dal Partito Democratico e dai Moderati. Il centrodestra gli oppone Giuseppe Menardi, ex sindaco e parlamentare.



Per la seconda volta, il Movimento Cinque Stelle schiererà Manuele Isoardi, mentre la sinistra radicale ha fatto quadrato su Nello Fierro. Inoltre, ci sarà anche CasaPound, che propone Fabio Corbeddu. Tre liste civiche ciascune, invece, sosterranno le candidature di Giuseppe Lauria e Maria Luisa Martello.

Como

Le comunali del 2017 riguarderanno anche il capoluogo lariano. Qui, nel 2012, il centrosinistra riuscì a fare uno storico ribaltone, eleggendo a sindaco Mario Lucini con un'ampia maggioranza. Cinque anni dopo questo risultato, però, l'uscente ha deciso di non ripresentarsi. Si sfideranno per la sua successione in sette.



Il centrosinistra e il centrodestra si spaccano. Tra i dem, da un lato troviamo il candidato ufficiale, vincitore delle primarie, Maurizio Traglio, dall'altro l'assessore Bruno Magatti, appoggiato da una lista civica. Tra i moderati, invece, a Mario Landriscina - sostenuto dai partiti - si oppone Francesco Scopelliti, che ha dalla sua due liste civiche.

Fabio Aleotti sarà il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, mentre Celeste Grossi corre con la civica La Prossima Como. Infine, ci riprova Alessandro Rapinese (terzo nel 2012 con il 9,83%), appoggiato con una sua lista civica.

Lodi

All'ombra del Broletto si giunge al voto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato di Simone Uggetti. Coinvolto in uno scandalo giudiziario nell'estate del 2016, il sindaco uscente si è dimesso.



Sette candidati si contendono, dunque, la fascia tricolore della città da cui proviene (e di cui è stato sindaco per due mandati), il portavoce nazionale del Pd Lorenzo Guerini. Innanzitutto la maggioranza uscente di centrosinistra, che propone l'ormai ex presidente della Camera di Commercio Carlo Gendarini. Il centrodestra, quello dei partiti, risponde con la leghista Sara Casanova. Quello delle civiche, invece, sostiene Lorenzo Maggi.

Sarà della partita anche Giuliana Cominetti, ex vicesindaco di Guerini, che sfidò l'ex collega di giunta Uggetti, nel 2013, col sostegno del centrodestra. Questa volta, però, Cominetti non avrà al suo fianco simboli di partito, ma solo compagini civiche. Due, per la precisione. I Cinque Stelle, invece, vanno all'assalto con Massimo Casiraghi, mentre Stefano Caserini e Luca Scotti correranno con due liste civiche.

Monza

Nel 2017 si voterà anche nel capoluogo della Brianza, dove, attualmente, governa il centrosinistra con Roberto Scanagatti, attuale presidente di Anci Lombardia. Scanagatti si ripropone alla cittadinanza, col sostegno del Pd e di due liste civiche.

Il centrodestra tenta di tornare in sella dopo la debacle del 2012 con Dario Allevi. L'ex presidente della provincia, però, dovrà affrontare innanzitutto la concorrenza di Pier Franco Maffé, ex Forza Italia, che oggi va alla ricerca della fascia tricolore con una compagine civica.


Dopo le polemiche sulle comunarie, che hanno portato al ritiro della candidata Doride Falduto, il Movimento Cinque Stelle va con l'imprenditore Danilo Sindoni. Scende in campo anche Il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi con Manuela Ponti mentre sul fronte liste civiche, vi sono altri due candidati: Michele Quintadamo e Paolo Piffer, già in pista nel 2012.

Belluno

Anche ai piedi delle Dolomiti, i bellunesi torneranno alle urne l'11 giugno. Nel 2012 vinse la competizione Jacopo Massaro, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale candidatosi proprio contro quel Pd che non aveva voluto le primarie. Cinque anni dopo, Massaro ci riprova. E sempre senza il sostegno dei partiti, ma di sole liste civiche. Il Partito Democratico, invece, fa la quadra su Paolo Bello.


Se Sparta piange, Atene di certo non ride. Anche il centrodestra si presenterà diviso alle urne. Per Forza Italia, che ha rinunciato al simbolo, ci sarà l'ex assessore Paolo Gamba, mentre la Lega Nord propone Franco Gidoni, già vice di Celeste Bortoluzzi dal 2006 al 2007.

Per il Movimento Cinque Stelle correrà Stefano Messinese, mentre Franco Roccon correrrà in rappresentanza degli indipendentisti. Chiude la rassegna Elder Rambaldo, proposto dal Partito Comunista dei Lavoratori.

Gorizia 

Nove candidati sindaco ambiscono a sostituire l'azzurro Ettore Romoli, giunto al suo secondo mandato e, dunque, non ricandidabile. La maggioranza uscente andrà alle urne compatta con il consigliere regionale Rodolfo Ziberna.



Il centrosinistra, invece, risponde con Roberto Collini, ma non riesce a trovare una sintesi su un unico aspirante primo cittadino. Rispetto al 2012, infatti, la sinistra radicale propone Roberto Criscitiello, mentre il Forum per Gorizia corre da solo con Andrea Picco.

Seconda partecipazione del Movimento Cinque Stelle, che schiera Giancarlo Maraz. Chiudono la carrellata degli aspiranti primi cittadini i civici Ilaria Cecot (Articolo 3), Franco Bertin (Movimento Popolare Italiani), Silvano Gaggioli (Gorizia c'è) e Federico Portelli (Borghi e Gorizie).

La Spezia

Oltre a Genova, anche alla Spezia si voterà l'11 giugno. Qui, il sindaco uscente Massimo Federici, dal 2014 anche presidente della provincia in quota Pd, non è ricandidabile.

Nella lotta per la sua successione, la maggioranza uscente di centrosinistra è implosa, correndo con quattro aspiranti primi cittadini. Il candidato ufficiale del Pd, infatti, è il socialista Paolo Manfredini, attuale presidente del consiglio comunale. Sinistra Italiana e l'area afferente al movimento regionale Rete a Sinistra, invece, correrà con Guido Melley, già assessore delle giunte Rosaia e Pagano. Quindi, il vicesindaco uscente Cristiano Ruggia, che ha dalla sua il Partito Comunista d'Italia. Infine, Lorenzo Forcieri, già parlamentare e presidente dell'Autorità portuale spezzina, espulso dal Pd dopo la sua discesa in campo con due liste civiche.



Proveranno ad approfittare delle divisioni del centrosinistra in una delle sue storiche roccaforti, tanto il centrodestra quanto i Cinque Stelle. I primi, affidatisi al governatore Toti, sperano nell'impresa lanciando Pierluigi Paracchini. I pentastellati, invece, puntano sulla vincitrice delle comunarie Donatella Del Turco.

Due candidati sindaco anche per l'estrema destra: Cesare Bruzzi Alieti per CasaPound e Maria Di Filippo per Forza Nuova. Nel feudo elettorale di Andrea Orlando, poi, si presenta anche la lista Sgarbi Rinascimento, che appoggia il civico Giulio Guerri. Ultimo candidato, Massimo Lombardi di Spezia Bene Comune.

Piacenza 

Sette i candidati a sindaco nel feudo di Pier Luigi Bersani, dove il sindaco uscente Paolo Dosi ha deciso di non ripresentarsi per il secondo mandato. Al suo posto, il centrosinistra sceglie Paolo Rizzi, che sarà appoggiato da Pd e due liste civiche.



Nel centrodestra, in due scalpitano per strappare il comune ai progressisti. Da un lato, Patrizia Barbieri, ex assessore provinciale, che guiderà una coalizione che va dai Pensionati alla Lega Nord. Dall'altro l'ex presidente della provincia, Massimo Trespidi, espressione di Alternativa Popolare, che corre con due formazioni civiche.

Andrea Pugni rappresenterà il Movimento Cinque Stelle, mentre chiudono la rassegna dei candidati i tre civici Stefano Torre, Luigi Rabuffi e Sandra Ponzini.

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