Oltre a Taranto, Catanzaro e Palermo, altri tre comuni capoluogo del Sud Italia si recheranno alle urne l'11 giugno.
Lecce
Nel capoluogo salentino, il sindaco uscente di centrodestra Paolo Perrone ha esaurito i due mandati, pertanto non potrà più ripresentarsi. In sua sostituzione, la maggioranza uscente schiera Mauro Giliberti, giornalista di Porta a Porta.
Il centrosinistra risponde con Carlo Salvemini, figlio dell'ex sindaco Stefano, vicino anche al viceministro Teresa Bellanova. Tra i due litiganti si insinuerà Alessandro Delli Noci, ex assessore della giunta Perrone, appoggiato da Udc e liste civiche.
Il Movimento Cinque Stelle schiera Fabio Valente, mentre Luca Ruberti correrà con la civica Lecce Bene Comune. L'estrema destra, invece, si fa in due: Matteo Centoze è schierato da CasaPound, mentre Walter Ronzini da Msi-Fiamma Tricolore.
Il centrodestra, invece, si fa in due: da un lato l'ex presidente della provincia, Antonio D'Alì, appoggiato dai partiti della coalizione; dall'altro, l'ex sindaco Girolamo Fazio, sostenuto da cinque liste civiche. A sparigliare le carte tra i moderati, le vicende giudiziarie che hanno coinvolto i due candidati. Per il primo, infatti, la Dda di Palermo ha chiesto il soggiorno obbligato perché definito "socialmente pericoloso". Il secondo, invece, è stato arrestato perché, secondo la magistratura, coinvolto con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto l'armatore trapanese Morace.
Ci sarà anche il Movimento Cinque Stelle, che propone Marcello Maltese, mentre Giuseppe Marascia guiderà una civica.
Esordio del Movimento Cinque Stelle, che andrà con la scrittrice e psicologa Patrizia Cadau. Corsa in solitaria dei centristi, con l'urologo Vincenzo Pecoraro. Completano il quadro, l'indipendentista Cristina Puddu, il regista Filippo Martinez e Anna Maria Uras
Il Movimento Cinque Stelle schiera Fabio Valente, mentre Luca Ruberti correrà con la civica Lecce Bene Comune. L'estrema destra, invece, si fa in due: Matteo Centoze è schierato da CasaPound, mentre Walter Ronzini da Msi-Fiamma Tricolore.
Trapani
Al voto anche l'estrema punta occidentale di Sicilia. Qui, il sindaco uscente di centrodestra, Vito Damiano, ha deciso di non correre nuovamente per il secondo mandato. Il centrosinistra tenta di rifarsi della sconfitta di cinque anni fa - quando non arrivò neanche il ballottaggio - proponendo compatto Paolo Savona.Il centrodestra, invece, si fa in due: da un lato l'ex presidente della provincia, Antonio D'Alì, appoggiato dai partiti della coalizione; dall'altro, l'ex sindaco Girolamo Fazio, sostenuto da cinque liste civiche. A sparigliare le carte tra i moderati, le vicende giudiziarie che hanno coinvolto i due candidati. Per il primo, infatti, la Dda di Palermo ha chiesto il soggiorno obbligato perché definito "socialmente pericoloso". Il secondo, invece, è stato arrestato perché, secondo la magistratura, coinvolto con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto l'armatore trapanese Morace.
Ci sarà anche il Movimento Cinque Stelle, che propone Marcello Maltese, mentre Giuseppe Marascia guiderà una civica.
Oristano
Infine, voterà anche Oristano, dove il sindaco uscente di centrosinistra, in polemica con il suo stesso partito, non si ripresenta. I democratici, infatti, proporranno la giornalista ed assessore uscente Maria Obinu. Il centrodestra, invece, tenta il colpaccio correndo nuovamente con Andrea Lutzu.Esordio del Movimento Cinque Stelle, che andrà con la scrittrice e psicologa Patrizia Cadau. Corsa in solitaria dei centristi, con l'urologo Vincenzo Pecoraro. Completano il quadro, l'indipendentista Cristina Puddu, il regista Filippo Martinez e Anna Maria Uras




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