In questo post analizzeremo il voto alle coalizioni nei 109 comuni con più di 15.000 abitanti che hanno preso parte alla tornata elettorale. Nella tabella di sintesi che segue, troviamo, i risultati conseguiti.
| Liste/Coalizioni | Voti | % | |
|---|---|---|---|
| Forza Italia ed alleati | 789 332 | 32,75% | |
| Partito Democratico e alleati | 703 726 | 29,20% | |
| Movimento Cinque Stelle | 281 064 | 11,66% | |
| Altri di Centro-destra | 159 947 | 6,62% | |
| Altri di Centro-sinistra | 130 411 | 5,41% | |
| Altri di Centro | 30 248 | 1,25% | |
| Coalizioni trasversali | 27 656 | 1,15% | |
| Altri | 288 432 | 11,97% | |
| Totale | 2 410 366 | ||
A livello di voto alle coalizioni non si può che certificare la vittoria del centrodestra. Lo schieramento moderato, infatti, si attesta al 32,75% dei consensi e chiude in prima posizione. Un fatto molto raro per una tornata amministrativa, dove a prevalere in genere è il centrosinistra. Tra i progressisti, comunque, si tira un sospiro di sollievo: il tanto vaticinato collasso di democratici ed alleati non si è registrato. Essi, infatti, raccolgono il 29,20% dei consensi su scala nazionale, piazzandosi al secondo posto.
Questo primo turno, poi, certifica anche il flop del Movimento Cinque Stelle: i penta stellati, infatti, non vanno oltre l’11,66%. Contendendosi addirittura il ruolo di terzo polo con le Liste Civiche, all’11,97%.
Tra estrema destra e sinistra radicale, poi, accade quanto già successo nel confronto tra centrodestra e centrosinistra: tra i due poli il distacco è contenuto, anche se tendente più a favore dei secondi. Parliamo, infatti, del 6,62% dei primi contro il 5,41% dei secondi. Sfumate, invece, sia le posizioni centriste e trasversali. Complessivamente entrambi si attestano attorno all’1% dei voti.
Scendiamo più nel dettaglio, vedendo come è andata nelle singole macroaree e nelle regioni. A tal proposito, abbiamo rielaborato i dati del Ministero dell'Interno nella tabella che segue. Per Italia settentrionale si intendono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna; per Italia Centrale: Toscana, Marche, Umbria e Lazio; per Italia Meridionale: Abruzzo, Campania e Puglia; Isole: Sicilia e Sardegna.
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Scendendo più nel dettaglio, il centrodestra tende ad avere un consenso più eterogeneo e vasto sul territorio.
Il che fa della vittoria di questo primo turno un risultato generalizzato e non dovuto solo a particolari contesti più popolosi. Forza Italia ed alleati risultano maggioritari in ben 8 delle 13 regioni che presentano comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. A sorpresa, il miglior risultato è quello registrato in Umbria, una regione storicamente rossa. Forti del risultato di Terni, il centrodestra raggiunge quota 41,88%, affossando nettamente il centrosinistra. Che, al contrario, qui trova il suo secondo risultato peggiore della tornata. A seguire, invece, troviamo il Veneto che sì è una tradizionale roccaforte del trio Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia. Qui, i candidati di questa coalizione arrivano al 41,51%.
Nelle altre regioni, invece, i consensi si fanno più tenui: fatta eccezione per la Lombardia, dove il centrodestra raggiunge quota 39,62%, i moderati sono sopra il 30% in Abruzzo, Puglia, Piemonte, Sicilia e Sardegna mentre nel Lazio e Campania superano leggermente il centrosinistra.
I progressisti, invece, si impongono nelle restanti 5 regioni. Le Marche rappresentano il miglior risultato raggiunto, pari al 44,94% dei consensi. Leggermente dietro troviamo a sorpresa la Lombardia col 44,49%. Troviamo, quindi, Emilia-Romagna (42,20%) e Liguria (34,09%) e la Toscana (31,74%). Dunque, più si scende lo Stivale più il risultato non è positivo per i democratici. Che, oltre al clamoroso risultato umbro, fanno flop anche in Sardegna, dove diventano la terza forza alle spalle del Movimento Cinque Stelle.
I pentastellati, poi, conseguono i loro risultati migliori nell’Italia centrale, in Emilia-Romagna e nelle Isole, non raggiungendo nemmeno il 10% al Nord. Esattamente come accade per le liste civiche, campioni di preferenze soprattutto nel Sud Italia.

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