Elezioni comunali 2018: il voto ai candidati sindaco

In questo post analizzeremo il voto alle coalizioni nei 109 comuni con più di 15.000 abitanti che hanno preso parte alla tornata elettorale. Nella tabella di sintesi che segue, troviamo, i risultati conseguiti.

Voti ai candidati sindaco delle liste/coalizioni al primo turno
Liste/Coalizioni Voti %
Forza Italia ed alleati 789 332  32,75%
Partito Democratico e alleati   703 726 29,20%
Movimento Cinque Stelle 281 064 11,66%
Altri di Centro-destra   159 947 6,62%
Altri di Centro-sinistra 130 411 5,41%
Altri di Centro 30 248 1,25%
Coalizioni trasversali 27 656 1,15%
Altri 288 432 11,97%
Totale 2 410 366

A livello di voto alle coalizioni non si può che certificare la vittoria del centrodestra. Lo schieramento moderato, infatti, si attesta al 32,75% dei consensi e chiude in prima posizione. Un fatto molto raro per una tornata amministrativa, dove a prevalere in genere è il centrosinistra. Tra i progressisti, comunque, si tira un sospiro di sollievo: il tanto vaticinato collasso di democratici ed alleati non si è registrato. Essi, infatti, raccolgono  il 29,20% dei consensi su scala nazionale, piazzandosi al secondo posto.

Questo primo turno, poi, certifica anche il flop del Movimento Cinque Stelle: i penta stellati, infatti, non vanno oltre l’11,66%. Contendendosi addirittura il ruolo di terzo polo con le Liste Civiche, all’11,97%.

Tra estrema destra e sinistra radicale, poi, accade quanto già successo nel confronto tra centrodestra e centrosinistra: tra i due poli il distacco è contenuto, anche se tendente più a favore dei secondi. Parliamo, infatti, del 6,62% dei primi contro il 5,41% dei secondi. Sfumate, invece, sia le posizioni centriste e trasversali. Complessivamente entrambi si attestano attorno all’1% dei voti.

Scendiamo più nel dettaglio, vedendo come è andata nelle singole macroaree e nelle regioni. A tal proposito, abbiamo rielaborato i dati del Ministero dell'Interno nella tabella che segue. Per Italia settentrionale si intendono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna; per Italia Centrale: Toscana, Marche, Umbria e Lazio; per Italia Meridionale: Abruzzo, Campania e Puglia; Isole: Sicilia e Sardegna.

Macro-area Aree politiche
Altri
sinistra
Centro
sinistra
M5S Centro Centro
destra
Altri
destra
Altri Trasv.
Italia Settentrionale 1,81 39,38 8,51 N.D. 37,39 5,05 7,84 N.D.
Italia Centrale 5,72 30,22 12,09 0,11 31,28 6,97 12,89 0,73
Italia Meridionale 7,75 25,36 11,60 1,65 31,45 5,86 15,07 1,26
Isole 5,48 24,21 14,81 2,96 31,24 8,18 10,78 2,34
Regione Aree politiche
Altri
sinistra
Centro
sinistra
M5S Centro Centro
destra
Altri
destra
Altri Trasv.
Piemonte 11,78 25,92 15,73 N.D. 34,06 11,37 1,14 N.D.
Lombardia 0,81 44,49 6,11 N.D. 39,62 0,59 8,39 N.D.
Veneto 0,94 36,10 3,04 N.D. 41,51 8,04 10,37 N.D.
Liguria 3,74 34,09 18,96 N.D. 26,83 12,25 4,14 N.D.
Emilia-Romagna 2,54 42,20 24,87 N.D. 26,06 0,93 3,39 N.D.
Toscana 14,78 31,74 7,86 N.D. 29,74 1,43 14,45 N.D.
Marche 3,11 44,94 13,98 N.D. 28,48 2,12 7,37 N.D.
Umbria 3,75 24,16 17,49 N.D. 41,88 5,92 6,79 N.D.
Lazio 2,93 27,73 12,02 0,21 29,74 10,80 15,16 1,41
Abruzzo 0,70 24,05 18,04 N.D. 34,36 N.D. 22,83 N.D.
Campania 0,70 25,57 18,04 2,96 28,50 5,38 16,72 2,60
Puglia 6,97 25,30 13,60 0,47 34,21 7,12 12,33 N.D.
Sicilia 5,57 24,10 14,13 3,08 31,23 8,51 10,93 2,44
Sardegna 3,33 26,85 31,29 N.D. 31,48 N.D. 7,06 N.D.

Scendendo più nel dettaglio, il centrodestra tende ad avere un consenso più eterogeneo e vasto sul territorio. 

Il che fa della vittoria di questo primo turno un risultato generalizzato e non dovuto solo a particolari contesti più popolosi. Forza Italia ed alleati risultano maggioritari in ben 8 delle 13 regioni che presentano comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. A sorpresa, il miglior risultato è quello registrato in Umbria, una regione storicamente rossa. Forti del risultato di Terni, il centrodestra raggiunge quota 41,88%, affossando nettamente il centrosinistra. Che, al contrario, qui trova il suo secondo risultato peggiore della tornata. A seguire, invece, troviamo il Veneto che sì è una tradizionale roccaforte del trio Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia. Qui, i candidati di questa coalizione arrivano al 41,51%. Nelle altre regioni, invece, i consensi si fanno più tenui: fatta eccezione per la Lombardia, dove il centrodestra raggiunge quota 39,62%, i moderati sono sopra il 30% in Abruzzo, Puglia, Piemonte, Sicilia e Sardegna mentre nel Lazio e Campania superano leggermente il centrosinistra. 

I progressisti, invece, si impongono nelle restanti 5 regioni. Le Marche rappresentano il miglior risultato raggiunto, pari al 44,94% dei consensi. Leggermente dietro troviamo a sorpresa la Lombardia col 44,49%. Troviamo, quindi, Emilia-Romagna (42,20%) e Liguria (34,09%) e la Toscana (31,74%). Dunque, più si scende lo Stivale più il risultato non è positivo per i democratici. Che, oltre al clamoroso risultato umbro, fanno flop anche in Sardegna, dove diventano la terza forza alle spalle del Movimento Cinque Stelle. 

I pentastellati, poi, conseguono i loro risultati migliori nell’Italia centrale, in Emilia-Romagna e nelle Isole, non raggiungendo nemmeno il 10% al Nord. Esattamente come accade per le liste civiche, campioni di preferenze soprattutto nel Sud Italia.

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