Oggi le comunali in Sardegna




Urne aperte in Sardegna per l’ultima tornata di elezioni amministrative. La consultazione riguarda 28 comuni, tra cui spiccano i capoluoghi di Cagliari e Sassari, oltre ad altri tre cittadine con più di 15.000 abitanti: Alghero, Monserrato e Sinnai.

In questi ultimi due, così come a Cagliari, le elezioni arrivano in anticipo rispetto alla scadenza del mandato e, come ricorda YouTrend, si va alle urne per la quarta volta dall'inizio dell’anno. A gennaio, infatti, questi tre comuni erano stati chiamati a rinnovare il deputato del collegio uninominale. Quindi, a febbraio è stata la volta delle elezioni regionali. Infine, appena tre settimane fa le elezioni europee.

Il blocco di sinistra è uscente in quattro dei cinque comuni: con una coalizione di centrosinistra a Cagliari e a Sassari, con una di sinistra ad Alghero e Sinnai e con una di centro a Monserrato. 


Entriamo nel dettaglio di questo viaggio elettorale nella Sardegna al voto dall'offerta politica in campo.

➧ Offerta politica: in media quattro candidati sindaco per comune

Il primo dato che salta all’occhio è il basso numero di candidati sindaco. Il che fa presagire una concreta possibilità che già stasera si avrà il nuovo sindaco nella maggior parte delle città. In una analisi ristretta ai soli comuni con più di 15.000 abitanti, infatti, si riscontrano 4 aspiranti primi cittadini per ente e la sola Sassari alzare la media con ben 8 candidati. Nella seconda città di Sardegna, in particolare, ciascuna area politica ha almeno un aspirante primo cittadino di riferimento. 

Al contrario, negli altri comuni, le sfide sono decisamente più asimmetriche: due candidati a sinistra e uno a destra a Cagliari; il consolidato tripolarismo centrosinistra-centrodestra-Movimento Cinque Stelle ad Alghero e a Monserrato, in cui il sindaco uscente, ripresentatosi con tre liste civiche, è il quarto candidato che mira ad erodere il consenso del centrodestra; una sfida tutta a sinistra con i Cinque Stelle che fanno da terzo incomodo a Sinnai.

Le civiche prevalgono ancora sui simboli di partito: su 73 liste presentate, solo 30 (ossia il 41%) fanno riferimento alle formazioni nazionali. I partiti nazionali resistono nella sola Alghero (rappresentano il 67% delle liste in campo), mentre si fanno sempre meno presenti a Sinnai, dove sono il 18% delle liste.

Abbiamo riassunto la situazione per partito nel grafico che segue. Ai partiti nazionali di solito considerati (Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) abbiamo aggiunto l’Unione di Centro, particolarmente radicata in Sardegna, e le due principali formazioni regionaliste come i Riformatori Sardi e il Partito Sardo d’Azione.


Come dimostra il grafico, solamente il Partito Democratico si presenta in tutti i comuni con il proprio simbolo. Seguono Cinque Stelle e i due regionalisti. I primi saranno assenti a Cagliari, i secondi a Sinnai. Sono tre, invece, i casi, in cui le formazioni di centrodestra compariranno sulla scheda elettorale. Passiamo adesso, all’offerta elettorale comune per comune.

➧ Candidati


Alghero

Nella comunità catalana di Sardegna, il sindaco uscente Mario Bruno, ex consigliere regionale, si ripresenta per un secondo mandato. A sostenerlo, due liste che già facevano parte della sua maggioranza – Per Alghero e Sinistra in Comune – a cui si aggiunge il Partito Democratico. L’Unione di Centro, che nel 2014 aveva appoggiato Bruno, sosterrà Mario Conoci, proposto dall’intero centrodestra e dal Partito dei Sardi. A far da terzo incomodo, il Movimento Cinque Stelle, che schiera Roberto Ferrara.

Cagliari

Nel capoluogo regionale, il sindaco uscente Massimo Zedda si è dimesso optando per il seggio in Consiglio regionale. Zedda, infatti, era stato il candidato presidente del centrosinistra alle elezioni di febbraio. In tre si contendono la poltrona da lui occupata dal 2011: l’assessora all’Urbanistica Francesca Ghirra, appoggiata dal Pd, Italia in Comune e liste civiche; il consigliere regionale meloniano Paolo Truzzu, sostenuto da tutto il centrodestra; Angelo Cremone con la civica Verdes per Cagliari pulita. Assenti i Cinque Stelle che hanno ritirato il simbolo ed il sostegno al proprio candidato sindaco a seguito di alcune dichiarazioni antiabortiste.

Monserrato

Nel comune alla periferia di Cagliari, il sindaco Tomaso Antonio Locci era stato eletto nel 2016 con una maggioranza formata da due liste civiche, Riformatori Sardi e Partito Socialista Italiano. Nei primi mesi del 2019 è decaduto per la mancata approvazione del bilancio. Si ripresenterà comunque agli elettori alla testa di tre liste civiche, dopo la scelta del centrodestra di convergere su Maria Caterina Argiolas. Il centrosinistra schiera Valentina Picciau, mentre il Movimento Cinque Stelle corre con Gianfranco Vacca.

Sassari

Pur potendosi ripresentare, il sindaco uscente del Partito Democratico Nicola Sanna ha deciso di non chiedere ai suoi concittadini un secondo mandato. La scelta di non tentare la strada del bis è arrivata dopo il deludente risultato delle elezioni regionali, in cui Sanna si era candidato come consigliere e non è stato eletto. In sua sostituzione, il centrosinistra punta su Mariano Brianda che, tuttavia, avrà due competitors alla sua sinistra: Angelo Mura, appoggiato da una lista civica di sinistra e Giuseppe Doneddu del Partito Comunista. Anche nel centrodestra, la situazione è tutt’altro che fluida: Mariolino Andria, proposto dalla coalizione ufficiale, è sfidato dall’ex sindaco Gian Vittorio Campus, che si ricandida con una serie di liste civiche. Chiudono la rassegna, Maurilio Murru per il Movimento Cinque Stelle e Marilena Budroni con una lista civica.

Sinnai

A Sinnai, la tornata arriva anticipatamente a causa della scomparsa di Matteo Aledda, sindaco eletto con una coalizione di sinistra nel 2016. In questi mesi, il comune è stato reddo dalla vice Katiuscia Concas, che sarà della partita alla testa di cinque liste civiche. A sfidarla ci sarà l’ex sindaco Tarcisio Aledda, proposto dal centrosinistra, e la pentastellata Rita Matta.

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