Elezioni comunali 2023: ecco chi ha vinto il primo turno

 

Con un po' di numeri cerchiamo di capire come è andato il primo turno di queste elezioni amministrative.

Affluenza

Ha votato il 59,03% degli aventi diritto. Il calo rispetto al 2018 è molto più circoscritto (-2,19 punti) di quanto si pensava domenica sera. 
 
  
Il dato si pone, poi, in netta crescita sia rispetto al 2021 sia rispetto all'anno scorso, quando si è registrato il tasso più basso degli ultimi dieci anni (54,8%). Buone notizie, dunque, per chi aveva paura delle urne deserte.

Gli eletti al primo turno

Su 91 comuni che votano col doppio turno, ne sono stati attribuiti al primo turno ben 51, ossia il 56% del totale.

 

 

Si consolida, quindi, il dato degli ultimi cinque anni per cui si fa sempre minor ricorso al ballottaggio per eleggere sindaco e consiglio comunale. 

Tale dato si pone addirittura in controtendenza rispetto a quello del quinquennio immediatamente precedente (2013-2018), quando andare i tempi supplementari era la regola. Per dare un'idea, nel 2013, i sindaci dei comuni superiori eletti al primo turno erano il 27%, mentre nel 2016 erano il 17%. 

È pure vero, però, che negli ultimi anni l'offerta politica si è sostanzialmente ridotta e questo ha chiaramente influito sui risultati elettorali. Nel paragone tra 2018 e 2023, questo calo è evidente: si passa 5,3 candidati sindaco a 4 e da 15 liste a 13,8.

I numeri della tornata

Al centrodestra vanno 26 comuni su 51. Di questi 4 comuni capoluogo (Treviso, Imperia, Sondrio e Latina), e 4 tra i centri più popolosi (Fiumicino, Pomezia, San Donà di Piave e Cinisello Balsamo).
 
 
 
Il centrosinistra dalle varie e multi simmetriche alleanze si ferma a 20. Due di questi, sono capoluoghi: Teramo e Brescia, il centro più popoloso della tornata.
 
Ci sono poi le terze forze: le civiche apartitiche si aggiudicano 2 comuni, Casamassima (in Puglia) va ad un civico di centrosinistra, Pomigliano d'Arco allo storico sindaco Lello Russo - appoggiato da liste civiche centriste - mentre a Ferentino torna l'ex sindaco di centrosinistra Fiorletta, appoggiato da esponenti Pd e del centrodestra locale.

Ecco chi ha reso di più

Senza ombra di dubbio, a rendere di più è il centrodestra, che dei 51 comuni assegnati al primo turno ne ottiene 8 in più rispetto a quanti ne aveva prima. Il centrosinistra, al contrario, ne perde uno, ma le perdite sono sicuramente più contenute rispetto a quelle delle altre forze.
 
Due, le spiegazioni del primato del centrodestra. In primis, una maggiore capacità di riconfermare i comuni che amministrava (17 contro i 14 del centrosinistra). Quindi una maggiore abilità a conquistare terreno sugli altri. I conservatori riescono a strappare 9 comuni agli avversari, pur perdendone 2.
 
Nel centrosinistra, invece, questo è un gioco a somma zero: ne prende 6 agli altri, ma ne perde altrettanti. Scompaiono i candidati alternativi di destra e sinistra, così come accade al Movimento 5 Stelle.
 
Il centrodestra, dunque convince ma non stravince. Lo si vedrà a proposito dei ballottaggi.
 

 

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