Referendum Costituzionale 2026: guida pratica al voto sulla riforma della Giustizia

Referendum Giustizia come si vota



Il countdown è finito. Questa domenica e lunedì, oltre 51 milioni di cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare (QUI trovi il testo della Riforma pubblicato in Gazzetta ufficiale). Si tratta di una delle riforme più discusse di questa legislatura.

Attenzione: Non è un referendum come gli altri. Ecco la bussola per non sbagliare.

🕑Quando e dove si vota

Le urne resteranno aperte in due giornate per favorire la massima partecipazione:
  • domenica 22 marzo: dalle ore 7:00 alle 23:00.
  • lunedì 23 marzo: dalle ore 7:00 alle 15:00.
Il voto si svolge nel seggio indicato sulla tua tessera elettorale. Se risiedi all'estero, voterai per corrispondenza, a meno che tu non abbia optato per il voto in Italia entro i termini previsti.

Per votare, devi recarti al seggio con la tessera elettorale personale (verifica che ci siano ancora spazi liberi per il timbro!) e un documento di riconoscimento valido (carta d'identità, patente, passaporto o anche tessere professionali munite di foto.

Se hai esaurito gli spazi sulla tessera, non preoccuparti: gli uffici elettorali del tuo Comune resteranno aperti per tutta la durata delle votazioni per il rilascio immediato dei duplicati.

❓Il quesito: cosa troverai sulla scheda

Questo, il testo del quesito che troveremo sulla scheda di colore verde (QUI trovi il facsimile):
Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?

Si dovrà decidere se approvare le modifiche apportate ad una specifica parte della nostra Costituzione. Gli articoli coinvolti sono i numeri 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110, nel titolo IV (La Magistratura) della parte Seconda: scopri QUI come cambierà la Costituzione se passasse il referendum.

In breve: Ti viene chiesto se vuoi separare le carriere tra chi giudica (giudici) e chi accusa (PM) e se vuoi creare un'Alta Corte per giudicare l'operato dei magistrati. Votando SI: Approvi la riforma, la separazione delle carriere e l'istituzione dell'Alta Corte. Votando NO: Rifiuti le modifiche e mantieni l'attuale ordinamento della magistratura.

📊Ecco perché ogni voto conta: Niente Quorum

Questo è il punto cruciale: NON serve il quorum.

A differenza dei referendum abrogativi, la riforma sarà approvata o bocciata semplicemente in base alla maggioranza dei voti validamente espressi. La riforma passa (o cade) anche se andasse a votare solo il 10% degli aventi diritto. Chi resta a casa, lascia che siano gli altri a decidere la sua Costituzione.

✅Chi può votare

Hanno diritto al voto tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno della votazione.

Sono ammessi anche i residenti all'estero (AIRE) e, previa richiesta, chi si trova temporaneamente fuori confine per motivi di lavoro, studio o cure mediche. Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili tutte le informazioni utili.

⚡Piccolo kit di sopravvivenza al seggio

Anche votare può essere un impresa. Ecco un piccolo kit di sopravvivenza da rispettare al seggio:
  1. Quando voti, non usare la tua penna. Al seggio, insieme alla scheda verrà data la matita copiativa.
  2. Non fotografare la scheda elettorale: questo è un reato penale e potresti essere perseguito.
  3. Spegni il cellulare prima di entrare in cabina.

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